Allegria dell'ambiente, malinconia del cuore.
Posted on: martedì 29 novembre 2011 | 44 commenti




Dicembre. Il mese del Natale è giunto alle porte, tra poco più di una settimana sarà l'immacolata, tempo di preparare l'albero, il presepe. Iniziare a comprare torroni, panettoni. Le vie si riempiranno di tante illuminazioni. Chissà come mai però, tutta questa allegria nell'aria non sembra fare effetto su di me. Anzi lo fa, peccato però che scateni in me esattamente l'opposto di ciò che dovrebbe scatenare.
Per farla breve in questo periodo sono decisamente malinconica, oserei dire quasi triste.  Ormai è da qualche anno che io non vivo più il Natale come dovrei viverlo, che attendo Dicembre solo per quei quidinici giorni di festa per tirare un lieve sospiro per via delle lunghe vacanze.
Per nient'altro.
Ad aggiungersi alla confusa malinconia dell'Inverno, si aggiunge anche quella fottuta  che si alza lentamente dal cuore,  e che mi porta sempre più spesso a scrivere quelle due paroline tanto veloci quanto allo stesso tempo cariche di qualcosa di molto vicino alla sofferenza. "Mi manchi" eccole che le scrivo anche qui. Quando le ho scritte a lui meno di una decina di minuti fa. Per ottenere chissà che cosa lo so solamente io, è al lavoro e certamente non mi risponde. E poi alla fine che cosa cambierebbe? Nulla.
I 1000km non si restringono senz'altro. Mi direte: "Hai voluto la bicicletta? E adesso pedala". Il fatto e che io sto pedalando, ma ogni gara del Giro d'Italia ha delle tappe, e anche io voglio la mia tappa. La nostra pausa da una lontananza che in questo periodo si sente ancora di più.
L'ultima non mi ricordo neanche più quando è stata. Forse più di sei mesi fa.
Vorrei tanto passare le feste come una coppia normale, senza dover stare divisi, io a Rapallo a rompermi le palle con i miei, facendo finta di stare bene perchè altrimenti mi rompono le palle, e questo argomento non posso neanche toccarlo.
E lui a rompersi le palle su in Trentino dove i suoi hanno la casa, a passarlo in famiglia, con i nipoti e con ogni probabilità la fidanzata del figlio più grande di sua sorella che non sopporta fin dal primo momento in cui si sono messi insieme.
Sto male, anche se cerco di non farlo vedere, anche se cerco di vivere ogni giorno come se nulla fosse, anche se nei commenti che vi lascio sembro decisamente allegra, e qualcuna mi ammira pure per la forza che sembro dimostrare. Sembro appunto.
Perdonatemi se sono così negativa proprio mentre si avvicina uno dei periodi più allegri dell'anno, ma il fatto e che, qui intorno a me non ho nessuno con cui parlarne perchè non mi fido più di niente e di nessuno di coloro che mi circondano.

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Il mio nome è Cristina. Ma i miei amici mi chiamano Cri. Ho 22 anni. E scrivo da Genova e provincia. Una regola solamente da rispettare nel mio blog: rispetto, se rispettate me io rispetterò voi.

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