Posted on: domenica 17 giugno 2012 | 14 commenti
Nel post precedente vi avevo lasciato con l'incertezza di vedere o no il mio amico, sua salute permettendo, ieri pomeriggio. Avevo paura di non reggere, di piangere e di farlo stare ancora più di quanto non fosse. Come al solito la mia reazione, vivendo la situazione, si è rivelata tutto l'opposto.
Non so nemmeno io quanti km abbiamo macinato su e giù per la passeggiata di Chiavari, la giornata era una di quelle adatte per il mare, sole che spacca le pietre e brezza leggera. Connubio ottimo per abbronzarsi e... scottarsi!!
Le poche spiagge libere erano piene zeppe di gente, anche se l'acqua non era delle migliori per via della sabbia del fondale che si solleva. Preferisco altre mete per il mare, come Cavi di Lavagna, Sestri Levante o se proprio mi devo accontentare le spiagge tra Santa Margherita e Portofino.
Chiavari non mi è mai piaciuta. Anche se è una bella cittadina, più di Rapallo -che odio - sicuramente.
Abbiamo parlato di tutto e di niente, il suo essere giù di morale lo ha mascherato abbastanza bene, temeva di rivelarsi una di quelle palle di piombo e che mi sarei stufata dopo cinque minuti. Invece sono state due ore e mezza di puro svago, nonostante era palese che la spalla gli facesse male.
L'unico momento di forte silenzio, quasi d'imbarazzo c'è stato quando ha accennato il discorso di quello che al 98% ha dicendo un: " Io sto sempre qua con i miei dolori" frase seguita da un silenzio allucinante. Tante cose da dire, zero che hanno avuto il coraggio di uscire dalla mia bocca. A parte questo piccolo disguido per il resto è andata bene.. meglio di ciò che mi ero immaginata, immersa nelle mie seghe mentali sicuramente. E alla fine è stato meglio così.
Abbiamo parlato anche di questa sessione che improvvisamente è diventata più lunga di quello che credevo, l'esame di Venerdì l'ho superato, speravo in un voto migliore ma non l'ho rifiutato. Non mi interessa la media, e si tratta pur sempre di un esame in meno da dare.
Il problema grosso sono gli esami di gruppo, di quei gruppi in cui si è in più di due. E sopratutto il grande problema è con chi sei in gruppo. Per l'esame di Venerdì ero con una ragazza di Rapallo, non ci siamo mai viste al di fuori delle ore di lezione, ma grazie a facebook e alle email siamo riuscite a coordinare il lavoro e abbiamo consegnato al primo appello disponibile, passandolo entrambe.
Poi ci sono quei gruppi in cui - al contrario - capiti con gente a cui non frega un emerito c***o di passare l'esame al primo appello, e questa è la giusta descrizione del mio gruppo di Progettazione II. Siamo in quattro, e gli altri tre hanno preso sottogamba la cosa, specie una. il 28 abbiamo il primo appello disponibile, io volevo togliermelo subito senza passare a Luglio, ma tant'è siamo troppo indietro. Ieri una ha scritto che dobbiamo fare tre giorni dalle 9.00 del mattino alle 19.00 di sera in modo da farci il mazzo e consegnare Giovedì la prova di stampa prima dell'esame. Beh ovvio loro vogliono provarci ma poi il tempo per studiare il libro dove lo trovo? Mi spiace per loro ma io passo al 12 di Luglio o alla fine di Luglio con Progettazione, non mi interessa. Hanno dormito troppo, a lezione si perdeva troppo tempo. Chi andava a prendersi il caffè, chi andava a parlare con Tizio e Caio, chi accompagnava Sempronio a fumare. E chi - come quella che diceva che io a Ottobre non lavoravo - è troppo presa dalla sua nuova fiamma da avere la testa sulle spalle, e si dimentica di passare i file durante la settimana.
Sono stufa. Arci stufa. Si lavora tanto bene da soli, non vedo perché si dovrebbe lavorare in gruppo!!! Specie con degli emeriti cretini!!!!
Etichette: Frammenti di vita ♥, Università

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Il mio nome è Cristina. Ma i miei amici mi chiamano Cri. Ho 22 anni. E scrivo da Genova e provincia. Una regola solamente da rispettare nel mio blog: rispetto, se rispettate me io rispetterò voi.
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