Posted on: domenica 12 maggio 2013 | 2 commenti
Ieri sera sono andata a una pizzata a Genova, organzzata da quello che a tutti gli effetti è il mio ex, con un suo amico e la sua ragazza. Io ho invitato una mia amica, a tutti gli effetti l'unica a cui ancora affido questo nome - aggettivo, e il suo ragazzo perché è da Pasqua che non la vedo. Loro due sono andati a convivere a Casella e quindi nel week and non posso più vederla, così ho approfittato della cosa per invitarla e passare qualche ora insieme visto che, in seguito, io con la sessione estiva non avrò tempo fino a Luglio. O comunque sarò molto nervosa per via dello stress.
Era da lunedì che si parlava di organizzare qualcosa per ieri sera, li ho avvisati subito per far si che si tenessero liberi, e loro hanno detto di si senza farsi troppi problemi per la Fiumara, un centro commerciale a Genova per chi non lo sapesse, poi però abbiamo vagliato la possibilità di andare in una pizzeria di Bargagli che è poco fuori Genova in direzione Casella e anche li sono stati d'accordo perché in mezz'ora di macchina da Casella loro sarebbero arrivati a destinazione.
Bargagli è stata scartata in seguito a favore di una pizzeria in Corso Italia ( la passeggiata a mare di Genova ). Anche qui hanno dato l'ok come se niente fosse.
Ieri mattina scrivo alla mia amica che dovevano trovarsi a Brignole intorno alle 19.45 con la macchina, io sarei arrivata con il treno da Rapallo, il mio ex ci avrebbe aspettato in stazione e io sarei andata con lui in scooter.
La risposta al sms: " Cri veramente noi volevamo parcheggiare alla fiumara, e venire a Brignole con il treno perché abbiamo paura di guidare in centro a Genova" . Solita risposta, ogni volta che si decide di organizzare qualcosa loro hanno sempre sto problema per cui devono avere qualcuno che li scarrozza in giro perché hanno paura di guidare a Genova come due dementi.
Al che io avendo le scatole piene di questa abitudine che non sta ne in cielo ne in terra ho risposto al messaggio con: " E guarda, stasera non ci sono posti liberi in macchina, siamo tutti in Scooter quindi dovete venire per forza in macchina, la strada da fare a piedi non è molta ma nemmeno poca" in realtà non era vero, ma è una questione di principio. Un conto se avessero la macchina rotta, non avessero la patente - come la sottoscritta - o non avessero la macchina. Ma visto che la loro e solo una paura - che prima o poi dovrà essere affrontata - o un totale essere viziati, non ho retto la cosa. Anche perché fosse la prima volta che succede. Invece no o si esce alla Fiumara o c'è sempre questo problema che loro hanno paura di guidare in centro. -.-
La mia amica allora ha detto che non venivano perché non avevano treni per andare a Busalla e perché il ragazzo aveva lavorato alla mattina, insomma non avevano voglia di venire e la loro era tutto un mucchio di scuse. Il che mi ha fatto girare le scatole ancora di più. Non ne avete voglia? Basta dirlo!! Non che fate prenotare, fate fare figure non bellissime a chi mette il nome nella prenotazione eppoi fate sti ciocchi. In conclusione non li inviterò da nessuna parte. Lei mi ha chiesto di fare un giro a Genova ieri pomeriggio, ma al contrario suo io avevo da studiare per un esame parziale di domani, e quindi ho detto no. Ma anche senza studiare avrei trovato dell'altro da fare.
E' la classica viziatella e tra tutti e due non so chi sia più deficiente. Perché anche lui che non si sa imporre è una cosa assai grave.
Al mio compleanno, che probabilmente festeggerò a Savona, scommetto che verrà il mio migliore amico dal Piemonte, e specifico da Biella per farvi capire la distanza, mentre loro che vengono da Genova praticamente no per non guidare nel traffico. Anche perché se invito le persone che ho intenzione di invitare, due sono senza patente e quindi già una macchina è occupata, le altre sono di Savona.
Tolto questo, Venerdì 3 si è svolta la presentazione preliminare dei progetti di Spotorno e Noli ai sindaci dei due comuni e al rappresentante della regione, è andata abbastanza bene anche se il nervosismo era tanto.
Se non fosse che una mia compagna di gruppo, anch'essa di Rapallo, ha tentato alla fine di organizzare il lavoro del gruppo stilando l'elenco delle cose da fare per poi dividerle tra di noi, e tutto il gruppo le è andato contro perché non era il modo giusto di fare. Lei allora ha svalvolato di brutto perché anche lei come la sottoscritta ha notato che nel gruppo cinque lavorano e puntualmente quattro non lavorano, non perché non vogliano, ma perché non vengono fatti lavorare, da chi al contrario si crede migliore in assoluto ( eppoi fa degli errori madornali nelle sezioni ). Morale della favola la litigata è stata sentita dal professore che ha portato la mia compagna via dall'aula per non far sfasciare il gruppo a 20 giorni dalla consegna ufficiale a cui corrisponde anche il voto dell'esame. Io me ne sono andata con lei e il prof e ho fatto la strada dalla facoltà al capolinea del mio autobus con loro che poi hanno proseguito a piedi verso Brignole.
Ho dato ragione alla mia compagna davanti al prof. e lui ha chiesto se lavoravo oppure no altrimenti mi faceva il caziatone immediatamente, e li non ho potuto resistere, gli ho risposto che spesso chiedo cosa c'è da fare e vengo totalmente ignorata. Lui è rimasto zitto.
Inoltre sono venuta a sapere che il Primo maggio e il 26 Aprile si sono visti per lavorare e non hanno detto nulla.
Morale della favola? I cinque hanno cambiato modo di comportarsi nel giro di 24h non sapendo cosa il prof. sa del loro comportamento, e così improvvisamente i lavori vengono divisi più o meno equamente all'interno del gruppo.
Io personalmente non vedo l'ora di finire il Laboratorio per non averci più niente a che fare con loro.
Etichette: Frammenti di vita ♥, Università

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Il mio nome è Cristina. Ma i miei amici mi chiamano Cri. Ho 22 anni. E scrivo da Genova e provincia. Una regola solamente da rispettare nel mio blog: rispetto, se rispettate me io rispetterò voi.
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