Mirabilandia 25-26 Agosto 2013
Posted on: martedì 27 agosto 2013 | 4 commenti



Passato un altro mese dal mio ultimo aggiornamento ma non ho molta voglia di stare sul blog, anche perché non ho molta roba da raccontare ultimamente. Come da titolo Sabato e Domenica scorsi sono andata a Mirabilandia. La compagnia? Il mio ultimo ex, che non era poi tanto ex un suo amico e la rispettiva ragazza. La prima parte del viaggio è andata bene, non è andata male. Solo ha cercato di farmi il solletico al ginocchio e io per impedirglielo l'ho graffiato con le unghie, ma non l'ho fatta a posta. Semplicemente non sono abituata ad avere unghie così lunghe. La situazione, già precaria per altri motivi che più avanti affronterò, ha iniziato a incrinarsi quando siamo arrivati all'uscita di Reggio Emilia. Qua infatti ci sono due ponti e la stazione dell'alta velocità medio-padana fatti tutti e tre da Calatrava. Che come forse già sapete è il mio architetto preferito. Oltre all'emozione di vedere queste sue tre costruzioni, delle quali adoro lo stile come in tutti i suoi lavori. Mi sono messa a fotografarle per quanto possibile. Non lo avessi mai fatto, lui e il suo amico hanno iniziato a prendermi per il culo a vita, ogni traliccio della corrente o cavalcavia fotografavano e chiedevano se volevo la foto. Mi sono sentita male, non accettata per quello che in realtà sono. Non vedo il senso di prendere per il culo una persona per le sue passioni. Poi essere presa per il culo da due persone che sono fan dei Simpson e scemate simili è veramente il colmo. Almeno fossero appassionati di qualche altra forma d'arte, e si perché l'Architettura è arte. E loro hanno fatto solo la figura degli ignoranti. Per la restante parte del viaggio mi sono chiusa letteralmente in me stessa, mi sono messa le cuffie alle orecchie e non ho fatto altro che guardare dal finestrino. Arrivati a Mirabilandia il clima era pesante, e non poco. Abbiamo fatto come prima attrazione il Niagara, poi volevamo andare a fare il Rio Bravo, ma alla ragazza del suo amico non andava bene. Anche se è una cagata: sei su un gommone rotondo insieme ad altre otto persone, e fai un percorso nell'acqua. Hanno voluto andare sul Katun che sono delle montagne russe, io non me la sono sentita. E indovinate un pò? Sono andati lo stesso lasciandomi 50 minuti come un imbecille fuori con tutta la loro roba. Senza preoccuparsi ne niente, anche se avevo chiesto di fare le cose pazze Domenica che ci sarebbe stato anche il mio migliore amico di Biella e io stavo con lui e la sua ragazza. Ma niente. Dopo cinquanta minuti passati ad aspettarli, quando tornano Roberto mi attacca: "Potevi anche evitare di tenere al sole il mio telefono". Non ho risposto, ma ringrazia ancora che te l'ho tenuto il tuo telefono di merda imbecille. Meritavi solamente che ti cadeva da 30 metri di altezza. Avevo già i nervi e la depressione sotto i piedi, decidiamo di andare a mangiare, dopo il pranzo scegliamo di fare la ruota panoramica. Io soffro un pò di vertigini, ma in modo comunque molto controllabile. Mi provocano solamente un pò di ansia, e non posso guardare giù, se guardo intorno pur rimanendo tesa sto meglio. Ci sediamo nella cabina, inizialmente stanno fermi seduti, appena arriviamo al diametro della ruota panoramica invece iniziano a muoversi facendo dondolare la cabina, e chiedo per favore di stare fermi. Loro cosa fanno? Continuano come due idioti. Fino a farmi piangere per la paura. Quando scendiamo la colpa di chi è? Mia che non ho avvisato che soffrivo di vertigini, non di certo loro che hanno continuato a saltare anche se ho chiesto per favore di non farlo. Da qui in poi la situazione è stata irrecuperabile, a me è la nausea è aumentata (avevo dormito un'ora e basta quella notte ) e mi sono sentita sempre più a disagio con loro. Domenica invece per fortuna mi sono vista con Damiano e Alice, anche li l'amico del mio ex ha commentato su di loro dicendo: " Proprio gente che fa cose forti senza paura" con un tono da presa in giro. Classico coglione che giudica senza sapere che loro le cose troppo forti non possono farle per motivi di salute. Mi sono saliti ancora di più sul culo. Tolto questo Domenica è stata una bella giornata, mi hanno offerto il pranzo entrambi perché non sono potuti scendere a Genova per il mio compleanno, è stato un gesto carino che ho apprezzato. Sono stata bene, peccato che non ci si può vedere tanto per via della distanza. Sono due brave persone e gli voglio bene :). Ho fatto tutte le attrazioni con loro tranne Katun, iSpeed e Divertical che erano le più estreme. All'uscita però Roberto mi ha fatto girare ancora una volta le scatole, poiché li ho chiamati per farmi dire dov'erano verso le 17.30 e siamo rimasti d'accordo di vederci dall'uscita. Alle 17.40 non li vedevo ancora e allora ho chiamato scoprendo che loro erano già usciti. E mi ha dato addosso di nuovo per telefono. Alice a quel punto ha schiumato di brutto. Se non fosse che loro non potevano uscire dal parco mi sa che si sarebbero presi. Beh questo comportamento da parte sua, unito al fatto che quando è morto mio nonno lui non c'è stato, perché non voleva sentire parlare di mio nonno perché gli ricordava la perdita di sua madre. E quindi non ho avuto NESSUNO con cui potermi sfogare e in famiglia non potevo farlo per non far star male in modo ulteriore mia mamma. Un muro mi avrebbe sorretta di più di quanto abbia fatto lui a Luglio, e secondo me è troppo comodo stare con una persona ma non starle vicino quando sta male. Aggiungendo al fatto che mio padre è in aspettativa non retribuita sul lavoro per via del fatto che ha finito i giorni di malattia stando in ospedale e lui se ne uscito con un " Se l'è cercata". Tutti questi fattori messi insieme mi hanno spinta ieri mattina a scrivergli su FB di non cercarmi più. E quando ho tirato fuori il discorso di mio nonno la risposta è stata: "Perdere un nonno è diverso che perdere tua madre" se lui ha dei nonni di merda e non vede l'ora che crepano, non è detto che tutti li abbiano. E io personalmente con la morte di mio nonno ho perso un enorme punto di riferimento. Questo per dire la persona di merda che è lui. Ha 28 anni ma la maturità di uno di 5 anni.

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Il mio nome è Cristina. Ma i miei amici mi chiamano Cri. Ho 22 anni. E scrivo da Genova e provincia. Una regola solamente da rispettare nel mio blog: rispetto, se rispettate me io rispetterò voi.

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