Posted on: giovedì 6 febbraio 2014 | 5 commenti
A volte staccare dalla routine quotidiana dopo un periodo particolarmente stressante può essere utile. Staccare la spina dalla città caotica, piena di smog e di persone che si muovono come fossero un formicaio impazzito, dove essere circondati da una moltitudine di persone pur essendo oggettivamente soli.
Si insomma, per quanto Genova mi piaccia un mondo, a volte immergermi nella natura non mi dispiace...anzi!
Il che mi fa ancora più piacere quando l'uscita fa parte di una mezza sorpresa. Giovedì scorso infatti, ho fatto la seconda consegna delle due che avevo in facoltà, la quale non è andata benissimo ma non voglio parlarvi di questo, erano circa le 15.40 quando mi arriva un msg su whatsapp da parte di Matteo, il che è molto strano perché ci sentiamo sempre alla sera. Di solito quelle due ore di pausa tra i due turni ha sempre un sacco di roba da fare, e il cellulare non lo guarda nemmeno. Il che mi ha fatto rispondere con un ??? mentre aspettavo che fosse il turno della mia compagna di esporre il lavoro fatto fino a questo momento. Successivamente mi chiede se ho da fare, e ancora dopo a che ora finisco lezione. Io prevedo di non finire dopo le 17 e allora mi dice che mi viene a prendere in facoltà per andare a farci un giro e cercare di vedere la neve. All'uscita raggiungo la macchina sua, ma lui non c'è... lo vedo arrivare poco dopo con pizza e focaccia con brie e speck calde prese dal panificio vicino all'Università. Caso vuole che la focaccia con il brie e speck mi piaccia un sacco a me, ma lui non lo sapeva. Ed è anche difficile trovarla in quel panificio perché non la fanno sempre e quando la fanno ne fanno molto poca. Neanche il tempo di uscire da Genova Voltri che è calato il buio e ci siamo trovati a vagare sulle alture, nella neve al buio facendo il passo del Turchino con una quaratina di cm di neve al lato della strada e un 8-10 cm sulle corsie. Lungo la strada ci siamo fermati in un paesino imboscato che sembrava fosse disabitato, tra il buio, la nebbia e la neve aveva dei toni decisamente spettrali. Qui abbiamo fatto una passeggiata di circa 100 metri nel bosco al silenzio con una pila, e al ritorno Matteo ha aiutato a far uscire dalla neve una macchina di un ragazzino di circa 18-19 anni che senza catene aveva le gomme che slittavano. E giustamente il furbo una volta che è stato aiutato ha iniziato ad andare a bomba giù dalle curve, uno che non sa uscire se lo può permettere si si.
Alla fine siamo arrivati a Masone, paese nativo di mia nonna materna, dove ho scattato la prima foto che vedete nel post. Anche qua la neve era molta, e questa volta è stata la nostra macchina che dopo il freddo preso in 40 minuti stando parcheggiata aveva il motorino di avviamento che aveva deciso di scioperare. In un primo momento doveva spingerla lui, e io metterla in moto con la frizione...il problema e che al pensiero di essere su una macchina accesa con le gomme nella neve, per di più con il rischio di schiacciare l'accelleratore anziché il freno mi ha mandata in acido. Il che lo ha convinto a stare lui alla guida...e per fortuna che due ragazzi di Masone che passavano di la lo hanno aiutato.
Sono arrivata a casa dopo questo bellissimo giro che era quasi l'una di notte. Ma un pò più rilassata e sollevata di morale dopo la consegna che ha fatto cilecca. Il mattino dopo siamo partiti nuovamente per una seconda giornata insieme, siamo arrivati nuovamente vicino a Masone ma questa volta passando dai Piani di Praglia e dal Parco delle Capanne di Marcarolo la cui strada finisce a Campo Ligure che è tra Masone e Ovada. Lo spettacolo che ci ha regalato la neve è a dir poco bellissimo, ne avete un'assaggio nella foto qui a fianco. Il silenzio poi era quasi surreale, se non si contava il rumore della nostra macchina. Mi ricordava tanto le Cronache di Narnia, quando Narnia è nella morsa del gelo creato dalla strega. Siamo arrivati giù a Campo Ligure eppoi abbiamo mangiato li due panini in macchina. Prima di rimetterci in moto e tornare sulla strada di casa.
Sabato invece siamo andati si sulle alture ma vicino a Genova, prima dei piani di praglia, e per un errore di volante ci siamo infossati in una fossa del sentiero piena zeppa di neve... siamo stati circa mezz'ora a provare a uscire con la macchina, ma nessun risultato. Per fortuna che poi è arrivato un amico di Matteo anche lui con il pallino del fuori strada e ci ha trainati quel metro circa necessario a tirare fuori la macchina dalla fossa.
Questo però ha fatto optare per un cambio gomme a Matteo, e ieri siamo stati nuovamente tutto il giorno insieme, questa volta a Ovada perché ha fatto il cambio gomme. E' stata una bella giornata, anche ieri mi sono un pò svagata senza pensare a niente. Ha la grandissima capacità di riuscire a farmi stare bene con il niente, perché alla fine stare sulle alture con la macchina non è chissà cosa..eppure mi sento in pace con me stessa. Abbiamo sicuro fino a Martedì per passare giornate intere insieme, il ristorante dove lavora non ha clienti in questo periodo e quindi hanno ridotto le ore al personale e lo fanno stare a casa almeno fino a Martedì. Spero anche dopo, in modo da riuscire a fare la pizzata rimandata da Halloween. Speriamo bene :)
Etichette: Frammenti di vita ♥, Sentimenti ♥



La blogger
Il Blog
I forum su cui mi trovate:


Le anime che seguo:
Disclaimer
Il mio nome è Cristina. Ma i miei amici mi chiamano Cri. Ho 22 anni. E scrivo da Genova e provincia. Una regola solamente da rispettare nel mio blog: rispetto, se rispettate me io rispetterò voi.
Navigate




Status
Post
Tagboard
Credits