Posted on: mercoledì 9 luglio 2014 | 5 commenti
E rieccomi qua, a tediarvi con i miei soliloqui davanti a una tastiera del pc.Teoricamente sto cercando di scrivere questo post da più di una settimana senza risultato, poiché la connessione a casa era lenta, mentre invece in Facoltà ho sempre da fare e non ho tempo di scrivere qualcosa.
Stasera invece pur essendo a casa, mi hanno rinnovato la promozione e ho la connessione di nuovo veloce :D
Domenica 29 Giugno finalmente c'è stato il Saggio di chitarra di Matteo, doveva svolgersi nel giardino della Villa dell'anno scorso, ma purtroppo la minaccia di diluvio universale ( a vuoto!) ha fatto si che il tutto si svolgesse in una delle aule della scuola di musica. Il che ha costretto tutti a stare in un aula piccola, dove faceva caldissimo ( a me è venuto mal di testa per il caldo per quei solo 15 minuti che sono stata dentro) e dove era presente un'acustica veramente pessima. I cantanti non si sentivano, e i professori erano troppo idioti per capire che forse era il caso di abbassare la potenza degli strumenti elettrici in modo da far emergere la voce.
Il gruppo di Matteo tutto sommato è andato bene, contando che a quanto mi diceva lui le prove erano uno sfacelo e lui più volte era sul punto di ritirarsi, e lo è stato fino a un attimo prima che li chiamassero dentro. Per fortuna non lo ha fatto, anche perché lo avrei impiccato in caso contrario U.U
Martedì 2 Luglio invece sono riuscita a farlo venire a Rapallo, così ha conosciuto sia mia nonna che mia mamma, mio papà era al lavoro e poi non sono nemmeno tanto sicura che sappia che sono fidanzata, io non gli ho detto nulla a proposito, ma probabilmente lo ha fatto mia mamma al posto mio. Presto però credo che lo farò. Martedì ero quasi agitata più di Matteo, per la paura che non piacesse per qualcosa a mia mamma, e quando siamo saliti in casa c'è stato un momento che non riuscivo a connettere delle parole per fare una frase completa ^^". L'incontro ha avuto per fortuna esito positivo, nonostante le mie paure riguardo al comportamento dei miei rispetto alla mia prima storia. Ora sono decisamente più tranquilla. Anche se un lato ombroso c'è, avrei tanto voluto che mio nonno fosse qui, per conoscerlo. Matteo gli sarebbe piaciuto, e anche ieri che siamo stati su in Piemonte dove ha la casa, e i suoi mi hanno dato un barattolo di miele delle api che hanno ( e ragazzi e la fine del mondo, senza conservanti e porcherie varie, mi sto trattenendo da aprirlo prima di portarlo a Rapallo) e una bottiglia di vino sempre loro da portare a casa, il pensiero specie per quest'ultima è andato a lui. Che il bicchiere di vino rosso a tavola non se lo faceva mai mancare. Tenendo conto che Mercoledì scorso ha fatto 1 anno che lui non è più qui al mio fianco, il pensiero è inevitabile.
Sabato invece è stato un giorno speciale, siamo andati a fare un giro sulle alture vicino a Genova visto che comunque lui alle 6 doveva tornare al lavoro e non eravamo liberi di stare in giro fino a sera. Abbiamo fatto un giro andando fino a Masone ( il paese dove è nata mia nonna materna) con l'autostrada, e abbiamo mangiato in riva ad un fiume, siamo poi rientrati a Genova passando dalle alture e la campagna più pura, lontana dalle persone, dallo smog e sopratutto dal traffico. Ci siamo anche fermati sui prati anche se per poco. Rientrando poi a casa, lungo la strada sempre sui monti, c'è una panchina che ti da la possibilità di guardare tutta la valle, e il panorama con le giornate serene e limpide è veramente bello. Smettendola di divagare, passando nei pressi di sta panchina ci siamo fermati con la macchina per goderci, a detta iniziale sua, un pò il panorama. Anche se a seguito di discorsi fatti nei giorni precedenti io ho iniziato a sospettare qualcosa, e come sempre ci ho azzeccato. Ho notato che era nervoso, più che altro non teneva la gamba ferma, e sembrava che stesse schiacciando il pedale della macchina da cucina. Dopo un discorso interrotto più di una volta, più perché lui è tanto vergognoso ( andate a capire i maschi xD) che per altre cose, e vari tentativi di arrivare al dunque, ha pronunciato quelle due paroline che ancora non ci eravamo detti, ma in cui non avevo mai smesso di sperare, che prima o poi sarebbero arrivate, anche se lui si era sempre dimostrato confuso sul rapporto. La mia reazione? Non vi so dire se ridevo o piangevo per l'ondata di emozioni che sono arrivate, anzi probabilmente piangevo e basta..ma col sorriso. Non so in cuor mio da quanto aspettavo una cosa del genere, e ora che è arrivata mi sento leggera come una piuma. Abbiamo anche deciso una nostra data, si perché alla fine non ne avevamo ancora una, e abbiamo scelto il 30 Agosto dell'anno scorso, sera in cui ero a Venezia e mi sono scoperta per prima dicendogli che mi piaceva. Quindi si, tra poco faremo un anno. E vista la sua confusione iniziale nel rapporto, ancora non ci credo. Ma si sa..chi l'ha dura la vince.
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Il mio nome è Cristina. Ma i miei amici mi chiamano Cri. Ho 22 anni. E scrivo da Genova e provincia. Una regola solamente da rispettare nel mio blog: rispetto, se rispettate me io rispetterò voi.
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